La Bcc di Piove di Sacco: Banca locale.

“Questo evento, importante, non è altro che una tappa sul cammino di un impegno e di una coerenza consolidata da oltre centodieci anni”.

Leonardo Toson, Presidente del Credito Cooperativo di Piove di Sacco, non ha incertezze nel collocare correttamente l’iniziativa della Banca di promuovere le manifestazioni e in particolare la Mostra, in occasione dei centocinquant’anni della nascita di Oreste Da Molin, il più significativo pittore della Saccisica.

“La nostra, in quanto banca locale, è da sempre attenta al territorio sia in termini di attualità che in riferimento alla memoria.

Due sono le linee in cui si esprime tale atteggiamento. Prima di tutto il sostegno alle moltissime iniziative che animano la comunità. In secondo luogo le proposte che promuoviamo e gestiamo direttamente, poiché non vogliamo essere soltanto dei finanziatori, ma dei protagonisti, cioè avere un ruolo attivo anche nelle politiche culturali del territorio”.

“In questa prospettiva – continua il Presidente – l’attenzione ai personaggi notevoli del Piovese ha una rilevanza particolare e quindi non potevamo certo trascurare un artista come Oreste Da Molin, che anche recentemente (come in occasione della Mostra di Treviso sull’Ottocento Veneto) ha assunto particolare rilevanza nel panorama “realista” dell’Italia di due secoli or sono”.

“Del resto, l’attenzione della Bcc verso questo pittore piovese non è certo frutto soltanto di un anniversario. Da anni, infatti, la nostra Banca ha colto il valore e il significato di Da Molin, assicurandosi tra l’altro alcune opere particolarmente significative esposte nella nostra sede. Per questo non potevamo certo trascurare un anniversario importante come quello che si ricorda in questo 2006”.

“Il modo più valido per celebrare un pittore – aggiunge Leonardo Toson - è indubbiamente quello di mettere in mostra, di far conoscere i suoi quadri. Ecco dunque motivata la scelta di promuovere una ricca “antologica”. Potevamo ipotizzare di ospitare la rassegna a Piove, ma crediamo che Da Molin meriti una scenario più ampio e prestigioso, quale appunto quello offerto da Padova e dai suoi Musei Civici.

Su tale prospettiva abbiamo trovato ampia disponibilità e collaborazione da parte del Comune del Capoluogo e questo ha reso possibile un evento che ci auguriamo contribuisca a far conoscere un artista che è patrimonio non soltanto di Piove di Sacco, ma di tutta la comunità padovana e veneta”.

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